In primo piano
L’inchiesta di Trani:
perché Innocenzi e
Minzolini vanno cacciati
Nelle intercettazioni della procura di Trani un commissario dell’Agcom, organo teoricamente immune da ingerenze governative, sollecita esposti contro trasmissioni giornalistiche. Minzolini fa editoriali su commissione. Entrambi agli ordini di Berlusconi.
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Il decreto salva liste
e la menzogna della
interpretazione autentica
Per ovviare alla situazione di illegalità creatasi A Roma e Milano con la presentazione delle liste elettorali del Pdl, il Governo emana un decreto legge che costituisce una vergogna per lo stato di diritto. Situazione sanata, ma Costituzione violentata.
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Mills corrotto da Berlusconi
ma la disinformazione
crea l'assoluzione
La Corte di Cassazione conferma la colpevolezza del corrotto Mills, e di riflesso quella del corruttore Berlusconi, ma opta per la prescrizione del reato, perché commesso più di 10 anni fa. E i grandi media stravolgono il significato della sentenza.
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Ragazzo down vessato:
il tribunale di Milano
condanna dirigenti google
Dirigenti di google condannati per violazione della privacy per il video del ragazzo down vessato dai compagni. Google protesta. In realtà, anche se in attesa delle motivazioni della sentenza, pare proprio una decisione saggia e imposta dalla legge.
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Nell'editoriale di Minzolini
una grave violazione
del dovere di verità
Ennesimo editoriale del direttore del tg1, questa volta a favore di Guido Bertolaso e contro i colleghi che pubblicano le intercettazioni. Diverse le violazioni, ma la più grave è quella del dovere di verità sulla valenza probatoria delle intercettazioni.
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Giorgio Bocca:
forse gli italiani stanno
iniziando a stancarsi
Pubblichiamo un'illuminante intervista di Marco Travaglio a Giorgio Bocca apparsa su "Il Fatto Quotidiano". Analisi spietata della attuale situazione politica italiana, con corruzione e malcostume che dilagano. Ma per Bocca si intravede una luce in fondo.
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Gli altri articoli
"Il silenzio è mafioso": Daniele Martinelli citato per diffamazione
Riccardo De Corato, vicesindaco di Milano, cita per diffamazione il giornalista Daniele Martinelli, reo di aver qualificato “mafioso” il silenzio opposto dal senatore alle domande sulla condanna inflitta al sindaco Letizia Moratti dalla Corte dei Conti.
Dalla Vigilanza il divieto di informazione in campagna elettorale
Dalla Commissione di Vigilanza Rai arriva una notizia incredibile. Niente più approfondimento informativo in campagna elettorale, ma solo tribune politiche. Si tratta di un provvedimento illegittimo, in palese contrasto con la legge n. 28 del 2000.
Il caso Morgan: quando il moralismo diventa un abuso
Dopo un’intervista resa a Max, in cui ammette l’uso abituale di droghe e fa dichiarazioni scomode, il cantante Morgan viene escluso dall’imminente Festival di Sanremo. Un provvedimento illegittimo, che lo abilita a richiedere il risarcimento dei danni.
A Sanremo uomo bianco discriminato: bocciati gli Analisilogica
La Commissione di Sanremo incaricata di selezionare i giovani esclude gli Analisilogica. Il brano parla di uomini bianchi che fanno le guerre e fanno saltare le gambe dei bambini neri. Per la Commissione il testo non è idoneo in quanto discriminatorio.
Una strada a Craxi: l’omaggio del sindaco a chi è morto delinquente
Per il ventennale della morte di Craxi, Letizia Moratti, sindaco di Milano, la città di Mani Pulite, annuncia l’intitolazione di una strada all’ex leader nonostante l’interdizione perpetua dai pubblici uffici. Una decisione che la legge non consentirebbe.
Berlusconi ferito e bomba degli anarchici: Sallusti diffama Travaglio
Sallusti distorce le affermazioni di Marco Travaglio accusandolo di augurarsi la morte fisica degli avversari politici. Una grave diffamazione che ricorda quella di Giuliano Ferrara, condannato per aver definito L’Unità “giornale tecnicamente omicida”.
Il fuorionda di Fini: nessuna violazione e tanto interesse pubblico
Le frasi su Berlusconi che il presidente della Camera si è fatto sfuggire ad un convegno del 6 novembre durante una conversazione privata sono state legittimamente divulgate, perché soddisfano un reale interesse pubblico e carpite con mezzi non illeciti.
Dalle escort ai mafiosi: quando il politico bullo diventa un disperato
Bocciato il lodo Alfano dalla Corte Costituzionale, per salvarsi dai guai giudiziari Berlusconi gioca la carta del processo breve. Ma ora parlano i pentiti di mafia. Repubblica dà ampio spazio alla questione e Berlusconi preannuncia un'assurda querela.
Editoriale di Minzolini: questa volta attacca un potere dello Stato
Altro editoriale del direttore del Tg1: questa volta fa propria la battaglia del presidente del Consiglio contro la magistratura. Un’altra subordinazione agli interessi del premier, che fonda la responsabilità disciplinare presupposto della radiazione.
Berlusconi a Ballarò rivendica lo squilibrio tra i poteri dello Stato
Il presidente del Consiglio Berlusconi telefona a Ballarò accusando i giudici di Milano che hanno condannato Mills di essere comunisti. Un duro attacco al potere giudiziario, che altera l’equilibrio tra i poteri dello Stato, caposaldo di una democrazia.
Caso Marrazzo: quando il fatto privato diventa di interesse pubblico
Il governatore del Lazio sorpreso con un transessuale. Fatto privato che viene attratto dal fatto di interesse pubblico: i carabinieri che da mesi lo ricattavano. Rimangono fatti privati, invece, le sue scorribande per le vie di Roma a caccia di trans.
Un giudice condanna Fininvest: scatta la rappresaglia di Canale5
Pochi giorni dopo la sentenza Fininvest, Canale5 mostra un filmato che ritrae il giudice Raimondo Mesiano nella pubblica via, mentre una voce fuori campo ironizza sul suo modo di fare e di vestire. Violata la riservatezza e la reputazione del giudice.
Intervista a Daniele Luttazzi: la satira e l'informazione in Italia
Pubblichiamo un'intervista di Marco Manieri a Daniele Luttazzi, una delle vittime dell'editto bulgaro del 2002, scomparso dai palinsesti televisivi nonostante le sue trasmissioni totalizzassero un altissimo share. Luttazzi parla della situazione italiana.
Battesimo ufficiale del Tg di regime nell'editoriale di Minzolini
Altro editoriale del direttore del tg1 che getta nello sconcerto chiunque creda nella democrazia. Attacca la manifestazione organizzata dalla Fnsi e si schiera apertamente a fianco del presidente del Consiglio. In sostanza, abdica alla propria autonomia.
Il caso Annozero: tecniche di fabbricazione del giornalismo sovversivo
Il recente attacco a Santoro e ad Annozero dimostra come questo Esecutivo non voglia lasciare alcuno spazio all’approfondimento informativo 'scomodo'. Le accuse sono volutamente generiche, rendendo ardua qualsiasi difesa. E la censura diventa formale.
I 'vizi privati' di Boffo: il direttore Feltri rischia la radiazione
Il direttore del Giornale cita una non meglio specificata ‘nota informativa’ per distruggere la reputazione del direttore dell’Avvenire, denunciando la sua omosessualità. Oltre alla diffamazione, qui vi è la violazione della deontologia giornalistica.
Le dieci domande di Repubblica: e Berlusconi avvìa una causa persa
Incredibile iniziativa giudiziaria del presidente del Consiglio, che cita in giudizio Repubblica per le famose dieci domande che il quotidiano gli rivolge nelle pagine interne da ormai due mesi. Nessun tribunale italiano potrebbe mai dargli ragione.
'Rimbalza il clandestino': la Lega propaganda la superiorità razziale
Fa scalpore il gioco ideato e diffuso su Facebook da Renzo Bossi, che premia chi impedisce ai barconi di extracomunitari di raggiungere le coste. Qui non è possibile invocare il diritto di satira. Scatta quindi il reato di istigazione all’odio razziale.
Don Diana diffamato: a Telelombardia nasce il paradosso di Pecorella
In una trasmissione televisiva Gaetano Pecorella, strenuo difensore della presunzione di non colpevolezza, diffama Don Peppino Diana, prete ucciso dalla camorra, citando fatti contenuti in una sentenza poi riformata sia in appello che in cassazione.
Internet e diritto all'oblio: quando la memoria cade in prescrizione
Il disegno di legge Lussana sul cosiddetto diritto all’oblio in Rete, vìola i principi costituzionali che tutelano la libertà di espressione, la sovranità popolare e l’eguaglianza sostanziale, prevedendo una sorta di prescrizione della memoria collettiva.
Tg1: molta confusione e troppo servilismo nell'editoriale di Minzolini
Incredibile intervento del direttore del Tg1 che si presenta ai telespettatori difendendo la scelta di non parlare dell’inchiesta di Bari che vede coinvolto il presidente del Consiglio in un giro di prostitute. Per lui è solo gossip e processo mediatico.
Berlusconi e le squillo: la Rai copre la tragedia di un uomo ridicolo
A parte il Tg3, la Rai ha oscurato i clamorosi sviluppi dell’inchiesta della procura di Bari, che sta svelando un giro di squillo a disposizione del presidente del Consiglio. Si tratta di una clamorosa violazione dei principi di deontologia giornalistica.
Obbrobri e contraddizioni nel disegno di legge sulle intercettazioni
Il disegno di legge approvato dalla Camera vieta la pubblicazione delle intercettazioni fino alla chiusura delle indagini preliminari. E’ l’affossamento del principio di immediatezza della notizia. E le contraddizioni contenute nella legge sono paurose.
Foto di Villa Certosa: Belpietro ha violato il dovere di autonomia
Maurizio Belpietro, il direttore di “Panorama”, andrebbe sottoposto a procedimento disciplinare per aver consegnato le fotografie di Villa Certosa a Niccolò Ghedini, l’avvocato di Berlusconi. Una grave violazione del dovere deontologico di autonomia.

