In primo piano

Il caso Morgan:
quando il moralismo
diventa un abuso

Dopo un’intervista resa a Max, in cui ammette l’uso abituale di droghe e fa dichiarazioni scomode, il cantante Morgan viene escluso dall’imminente Festival di Sanremo. Un provvedimento illegittimo, che lo abilita a richiedere il risarcimento dei danni.
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A Sanremo
uomo bianco discriminato:
bocciati gli Analisilogica

La Commissione di Sanremo incaricata di selezionare i giovani esclude gli Analisilogica. Il brano parla di uomini bianchi che fanno le guerre e fanno saltare le gambe dei bambini neri. Per la Commissione il testo non è idoneo in quanto discriminatorio.
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Una strada a Craxi:
l’omaggio del sindaco
a chi è morto delinquente

Per il ventennale della morte di Craxi, Letizia Moratti, sindaco di Milano, la città di Mani Pulite, annuncia l’intitolazione di una strada all’ex leader nonostante l’interdizione perpetua dai pubblici uffici. Una decisione che la legge non consentirebbe.
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Berlusconi ferito
e bomba degli anarchici:
Sallusti diffama Travaglio

Sallusti distorce le affermazioni di Marco Travaglio accusandolo di augurarsi la morte fisica degli avversari politici. Una grave diffamazione che ricorda quella di Giuliano Ferrara, condannato per aver definito L’Unità “giornale tecnicamente omicida”.
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Il fuorionda di Fini:
nessuna violazione
e tanto interesse pubblico

Le frasi su Berlusconi che il presidente della Camera si è fatto sfuggire ad un convegno del 6 novembre durante una conversazione privata sono state legittimamente divulgate, perché soddisfano un reale interesse pubblico e carpite con mezzi non illeciti.
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Dalle escort ai mafiosi:
quando il politico bullo
diventa un disperato

Bocciato il lodo Alfano dalla Corte Costituzionale, per salvarsi dai guai giudiziari Berlusconi gioca la carta del processo breve. Ma ora parlano i pentiti di mafia. Repubblica dà ampio spazio alla questione e Berlusconi preannuncia un'assurda querela.
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Gli altri articoli

Editoriale di Minzolini: questa volta attacca un potere dello Stato

Altro editoriale del direttore del Tg1: questa volta fa propria la battaglia del presidente del Consiglio contro la magistratura. Un’altra subordinazione agli interessi del premier, che fonda la responsabilità disciplinare presupposto della radiazione.

Berlusconi a Ballarò rivendica lo squilibrio tra i poteri dello Stato

Il presidente del Consiglio Berlusconi telefona a Ballarò accusando i giudici di Milano che hanno condannato Mills di essere comunisti. Un duro attacco al potere giudiziario, che altera l’equilibrio tra i poteri dello Stato, caposaldo di una democrazia.

Caso Marrazzo: quando il fatto privato diventa di interesse pubblico

Il governatore del Lazio sorpreso con un transessuale. Fatto privato che viene attratto dal fatto di interesse pubblico: i carabinieri che da mesi lo ricattavano. Rimangono fatti privati, invece, le sue scorribande per le vie di Roma a caccia di trans.

Un giudice condanna Fininvest: scatta la rappresaglia di Canale5

Pochi giorni dopo la sentenza Fininvest, Canale5 mostra un filmato che ritrae il giudice Raimondo Mesiano nella pubblica via, mentre una voce fuori campo ironizza sul suo modo di fare e di vestire. Violata la riservatezza e la reputazione del giudice.

Intervista a Daniele Luttazzi: la satira e l'informazione in Italia

Pubblichiamo un'intervista di Marco Manieri a Daniele Luttazzi, una delle vittime dell'editto bulgaro del 2002, scomparso dai palinsesti televisivi nonostante le sue trasmissioni totalizzassero un altissimo share. Luttazzi parla della situazione italiana.

Battesimo ufficiale del Tg di regime nell'editoriale di Minzolini

Altro editoriale del direttore del tg1 che getta nello sconcerto chiunque creda nella democrazia. Attacca la manifestazione organizzata dalla Fnsi e si schiera apertamente a fianco del presidente del Consiglio. In sostanza, abdica alla propria autonomia.

Il caso Annozero: tecniche di fabbricazione del giornalismo sovversivo

Il recente attacco a Santoro e ad Annozero dimostra come questo Esecutivo non voglia lasciare alcuno spazio all’approfondimento informativo 'scomodo'. Le accuse sono volutamente generiche, rendendo ardua qualsiasi difesa. E la censura diventa formale.

I 'vizi privati' di Boffo: il direttore Feltri rischia la radiazione

Il direttore del Giornale cita una non meglio specificata ‘nota informativa’ per distruggere la reputazione del direttore dell’Avvenire, denunciando la sua omosessualità. Oltre alla diffamazione, qui vi è la violazione della deontologia giornalistica.

Le dieci domande di Repubblica: e Berlusconi avvìa una causa persa

Incredibile iniziativa giudiziaria del presidente del Consiglio, che cita in giudizio Repubblica per le famose dieci domande che il quotidiano gli rivolge nelle pagine interne da ormai due mesi. Nessun tribunale italiano potrebbe mai dargli ragione.

'Rimbalza il clandestino': la Lega propaganda la superiorità razziale

Fa scalpore il gioco ideato e diffuso su Facebook da Renzo Bossi, che premia chi impedisce ai barconi di extracomunitari di raggiungere le coste. Qui non è possibile invocare il diritto di satira. Scatta quindi il reato di istigazione all’odio razziale.

Don Diana diffamato: a Telelombardia nasce il paradosso di Pecorella

In una trasmissione televisiva Gaetano Pecorella, strenuo difensore della presunzione di non colpevolezza, diffama Don Peppino Diana, prete ucciso dalla camorra, citando fatti contenuti in una sentenza poi riformata sia in appello che in cassazione.

Internet e diritto all'oblio: quando la memoria cade in prescrizione

Il disegno di legge Lussana sul cosiddetto diritto all’oblio in Rete, vìola i principi costituzionali che tutelano la libertà di espressione, la sovranità popolare e l’eguaglianza sostanziale, prevedendo una sorta di prescrizione della memoria collettiva.

Tg1: molta confusione e troppo servilismo nell'editoriale di Minzolini

Incredibile intervento del direttore del Tg1 che si presenta ai telespettatori difendendo la scelta di non parlare dell’inchiesta di Bari che vede coinvolto il presidente del Consiglio in un giro di prostitute. Per lui è solo gossip e processo mediatico.

Berlusconi e le squillo: la Rai copre la tragedia di un uomo ridicolo

A parte il Tg3, la Rai ha oscurato i clamorosi sviluppi dell’inchiesta della procura di Bari, che sta svelando un giro di squillo a disposizione del presidente del Consiglio. Si tratta di una clamorosa violazione dei principi di deontologia giornalistica.

Obbrobri e contraddizioni nel disegno di legge sulle intercettazioni

Il disegno di legge approvato dalla Camera vieta la pubblicazione delle intercettazioni fino alla chiusura delle indagini preliminari. E’ l’affossamento del principio di immediatezza della notizia. E le contraddizioni contenute nella legge sono paurose.

Foto di Villa Certosa: Belpietro ha violato il dovere di autonomia

Maurizio Belpietro, il direttore di “Panorama”, andrebbe sottoposto a procedimento disciplinare per aver consegnato le fotografie di Villa Certosa a Niccolò Ghedini, l’avvocato di Berlusconi. Una grave violazione del dovere deontologico di autonomia.

Foto di Villa Certosa: perché la pubblicazione è di interesse pubblico

Anche il Garante della Privacy interviene sul caso delle foto di Villa Certosa, dichiarando illegittima la loro pubblicazione. E' una decisione errata, in quanto adotta i parametri della cronaca scandalistica. Al contrario, sussiste l’interesse pubblico.

Foto di Villa Certosa: illegittimo il sequestro della Procura di Roma

La Procura di Roma dispone il sequestro preventivo delle foto che ritraggono all’interno di Villa Certosa Silvio Berlusconi in compagnia di ragazze in topless, pare anche minorenni, compresa la stessa Noemi. Ipotesi di reato: violazione della privacy.

Il padre di Noemi fa causa a Repubblica. Ma la diffamazione dov'è?

Esce l’intervista di Repubblica a Gino Flaminio, l’ex fidanzato di Noemi, che dimostra come Silvio Berlusconi ha mentito sui suoi rapporti con la ragazza. Spunta una vacanza di fine anno con 40 ragazzine. E il padre di Noemi annuncia un'assurda querela.

'Estremisti di sinistra': Berlusconi diffama i giudici di Milano

Pubblicate le motivazioni della sentenza Mills: l’avvocato inglese fu corrotto da Silvio Berlusconi. Il presidente del Consiglio sferra il solito duro attacco alla magistratura. Ma questa volta va sullo specifico, commettendo il reato di diffamazione.

Vauro e la Borromeo dalla Bignardi: un caso di censura squinternata

Il vignettista viene ancora una volta censurato dai vertici Rai, insieme a Beatrice Borromeo, per le dichiarazioni registrate nel corso del programma “L’Era Glaciale”. La motivazione (violazione della par condicio) questa volta è davvero imbarazzante.

Berlusconi infedele: se Noemi fosse inglese o americana

Pubblichiamo l'articolo di Enrico Franceschini sul rapporto tra Silvio Berlusconi e Noemi Letizia, che ipotizza cosa sarebbe successo se la nota vicenda si fosse verificata in un paese anglosassone, dove le bugie di un premier non sono mai tollerate.

Berlusconi infedele: se il fatto 'privato' è di interesse pubblico

Gli organi di informazione danno ampio risalto alla visita del premier alla festa dei diciotto anni di una ragazza napoletana. E Veronica Lario chiede la separazione. Il Pdl grida alla violazione della riservatezza. Invece sussiste l’interesse pubblico.

Report ficcanaso: la Gabanelli deferita al Comitato Etico Rai

La puntata di 'Report' sulla social card di Tremonti finisce sotto la lente di ingrandimento dei vertici Rai. La Gabanelli deferita al Comitato Etico. Ormai ai giornalisti Rai non viene più perdonato l’adempimento del dovere deontologico di verità.

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