Archivio notizie
L'Authority sulla cronaca giudiziaria: stop ai 'processi mediatici'
Lascia perplessi la Delibera dell’Agcom sui cosiddetti processi mediatici, che tenta di limitare la cronaca giudiziaria equivocando su concetti come ‘gogna mediatica’ e la presunzione di non colpe volezza. E il delitto di Perugia continua a imperversare.
Enzo Biagi è morto e Berlusconi lo diffama: la parola ai congiunti
Berlusconi offende la memoria di Biagi, accusandolo di aver lasciato la Rai per poter ‘essere liquidato con un compenso molto elevato’. I familiari di Biagi hanno il diritto di rettifica. Comportamento deontologicamente non impeccabile da parte di Riotta.
Su 'Libero' l'organigramma della lottizzazione Rai: violata la privacy
E' di interesse pubblico conoscere in che misura i partiti si spartiscono le risorse umane della Rai. Ma realizza una viola zione della privacy la pubblicazione inte grale dei nomi di quei ‘lottizzati’ che non hanno un collegamento con la colletti vità.
L'Authority bacchetta Santoro: non ha svolto la funzione del semaforo
La decisione dell’Authority su Annozero deriva da un sistema normativo che assimila l’informazione alla comunica zione politica, relegando il giornalista a mero garante delle valutazioni politiche e rendendo rischioso l'approfondimento informativo.
'Porta a Porta': quando la comunicazione politica stravolge il fatto
La trasmissione di Bruno Vespa del 21 gennaio, che ha ospitato l’ex ministro Mastella, ha preteso di far luce su un fatto con la formula della comunicazione politica, violando le norme emanate dalla Commissione di Vigilanza e il dovere di lealtà.
Il Papa alla Sapienza, la lettera dei 67 e il diritto di critica
Rientra nel diritto di critica la lettera dei 67 docenti della Sapienza, che definisce "incongruo" l'invito di Benedetto XVI alla inaugurazione dell'anno accademico. E tra le reazioni spunta la dichiarazione diffamatoria dell'ex ministro Castelli.
Show di Giuliano Ferrara al Tribunale di Parigi: problemi deontologici
Questioni deontologiche derivanti da un'imbarazzante deposizione di Giuliano Ferrara davanti al Tribunal de Grande Instance di Parigi, che lo ha condannato per aver pubblicato sul Foglio un articolo scritto da Antonio Tabucchi ma destinato a Le Monde.
Per il Tribunale di Milano Il Giornale non diffamò Caselli e Lo Forte
Discutibile sentenza del Tribunale di Milano che assolve Belpietro e Jannuzzi dall’accusa di diffamazione aggravata ai danni di Lo Forte e Caselli per un articolo sui controversi rapporti tra Ros e magistrati di Palermo. I fatti narrati sarebbero veri.
Lecita la pubblicazione delle intercettazioni tra Saccà e Berlusconi
Berlusconi considera la pubblicazione delle ultime intercettazioni un attacco criminale alla privacy. In realtà, viene pescato mentre falsa il funzionamento di un sistema costituzionale violando il principio di sovranità popolare sancito all'art. 1 Cost.
Magistratura e Armata Rossa: Berlusconi invochi il diritto di satira
I recenti attacchi di Berlusconi alla magistratura, che lo sta indagando per corruzione, integrano gli estremi del reato di vilipendio dell’ordine giudiziario. Non possono ricondursi al diritto di critica. Ma potrebbe invocarsi il diritto di satira.
Il duro colpo della Corte Costituzionale alla privacy dei parlamentari
La sentenza della Corte Costituzionale che falcidia la legge Boato del 2003 sulle intercettazioni indirette dei parlamentari. Il gip non chiederà più l'autorizzazione del Parlamento per utilizzarle contro l'indagato. I riflessi sul diritto di cronaca.
Luttazzi epurato da La7 per aver inventato il paradosso di Berlusconi
La volgarissima battuta di Luttazzi su Ferrara rientra nel diritto di satira, perché rispetta il requisito di coerenza causale preteso dalla giurisprudenza. E le contraddizioni contenute nella motivazione ufficiale di La7 fanno pensare a una censura.
Nelle intercettazioni il vero volto di Azouz Marzouk
Dalla pubblicazione delle intercettazioni il personaggio Azouz esce stravolto. Nessuna reazione dai politici per presunte violazioni della privacy. Anche se le cose peggiori vengono da brani privi di rilevanza penale, proprio come nelle scalate bancarie.
Condannato Forattini: lese la reputazione del magistrato Caselli
Giro di vite della Cassazione sul diritto di satira. Condannato Forattini per una bruttissima vignetta su Caselli all’indomani del suicidio del giudice Lombardini. Ma la decisione non è condivisibile perché adotta il metodo di valutazione della critica.
Il caso Raiset tra infedeltà dirigenziale e servilismo giornalistico
Durante il governo Berlusconi dirigenti e giornalisti Rai hanno manipolato le notizie al solo scopo di favorire gli interessi del capo del Governo. Un comportamento sanzionabile con il licenziamento e con la radiazione dall’Albo dei giornalisti.
Beppe Grillo a Strasburgo: legittima la critica al ministro Mastella
Rientra nel diritto di critica evocare le stragi mafiose del 1992 per denunciare lo stato di totale isolamento in cui versa un magistrato titolare di indagini delicate e bersaglio di reiterate iniziative poste in essere dal ministro della Giustizia.
L'addio a Enzo Biagi tra commemorazioni e illeciti deontologici
Violano la Carta dei Doveri i giornalisti di quei Tg che ricostruiscono la vita professionale di Enzo Biagi omettendo di narrare i fatti che portarono al suo allontanamento dalla Rai, con particolare riferimento al cosiddetto editto bulgaro.
Nicoletta Mantovani: il dato sensibile ferma la cronaca scandalistica
La vedova di Pavarotti non ha un rapporto diretto con la collettività, essendo la sua una dimensione pubblica derivata. Pertanto la sua malattia è un dato sensibile privo di interesse pubblico e la relativa notizia non va diffusa in mancanza di consenso.
I delitti efferati: quando l'orrore fagocita la privacy
Cogne, Novi Ligure, Erba, Garlasco. Luoghi dove negli ultimi anni si sono consumate tragedie della follia che hanno incollato alla tv milioni di persone. Spesso a finire nel mirino sono i giornalisti, accusati di violare la privacy. Ma è davvero così?
Bocciato dal Garante lo scoop di Sky sull'Imam di Viale Jenner
Il Garante della Privacy stigmatizza il comportamento di due giornalisti che di nascosto hanno registrato un colloquio con l'Imam della moschea di Milano dopo averlo avvicinato con la scusa di un consulto religioso. Una decisione non condivisibile.
Obbrobri e contraddizioni nel disegno di legge sulle intercettazioni
Il disegno di legge Mastella, approvato dalla Camera dei Deputati, nel vietare la pubblicazione delle intercettazioni fino al termine dell'udienza preliminare affossa il principio di immediatezza della notizia. E contiene diverse evidenti contraddizioni.
Il monologo di Valentino Rossi e l'uso privato del mezzo televisivo
Il telegiornale che trasmette un videomessaggio contenente dichiarazioni prive di interesse pubblico a tutela di interessi personali del protagonista vìola la Carta dei Doveri, incrinando il rapporto di fiducia tra cittadini e organo di informazione.
Sesso, droga e collasso: quando il parlamentare la combina grossa
E’ di interesse pubblico la notizia del parlamentare che organizza festini a base di droga e di sesso a pagamento, se vota leggi restrittive sul consumo di stupefacenti ed è favorevole ad una politica repressiva nei riguardi della prostituzione.
Dare del fazioso a un giornalista può essere diffamazione
Spesso il comportamento "fazioso" viene attribuito a chi contraddice il politico ponendogli domande "scomode". Ma il termine è lesivo della reputazione del giornalista, perché presuppone un comportamento contrario ai doveri di autonomia e di verità.
2008 06 16
La modifica della normativa sulle intercettazioni è stata presentata all’opinione pubblica come un intervento necessario per tutelare la privacy dei cittadini. Niente di più falso. Laddove vi è violazione, l’ordinamento già appresta i mezzi necessari.
2008 06 16
La modifica della normativa sulle intercettazioni è stata presentata all’opinione pubblica come un intervento necessario per tutelare la privacy dei cittadini. Niente di più falso. Laddove vi è violazione, l’ordinamento già appresta i mezzi necessari.

