In primo piano
La satira politica
secondo Dario Fo
tradotta in termini giuridici
Intervistato da Micromega all’indomani del No Cav Day, Dario Fo difende la performance di Sabina Guzzanti sul Papa spiegando cos’è la satira politica. Il suo pensiero trova pieno riscontro nella giurisprudenza consolidatasi in tema di diritto di satira.
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La satira di Sabina Guzzanti
e la dimensione pubblica
di Mara Carfagna
Sabina Guzzanti attacca Mara Carfagna, che secondo un’intercettazione, mai pubblicata, sarebbe stata nominata ministro per i favori sessuali concessi a Berlusconi. Fatto ufficialmente non vero ma di dominio pubblico. Quanto basta per il diritto di satira.
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Berlusconi hard:
dove finisce il gossip
e incomincia la pornopolitica
Berlusconi abbandona l’idea del decreto intercettazioni, che in realtà serviva per occultare imbarazzanti conversazioni telefoniche. Alcune con amiche nominate ministro, altre sui criteri adottati per la loro selezione. Dove arriva l’interesse pubblico.
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Berlusconi magnaccia:
anche i politici
possono fare satira
Dopo la pubblicazione delle ultime intercettazioni, Di Pietro dà del magnaccia a Berlusconi per aver indicato ad Agostino Saccà numerose ragazze da inserire all’interno delle fiction Rai. Il Cavaliere si ritiene diffamato. Ma c’è il diritto di satira.
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Da storico a clandestino:
la vicenda kafkiana
di Carlo Ruta
Dapprima il sequestro del sito accadeinsicilia.net, poi la condanna per il reato di stampa clandestina. Finisce qui il primo round della giustizia a Ragusa, che non vede di buon occhio il lavoro di Carlo Ruta, instancabile storico e giornalista siciliano.
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Berlusconi scrive a Schifani
diffamando pm
e giudici di Milano
Accusa il pm del processo Mills di usare la giustizia a fini politici e mediatici e il tribunale di essere supinamente adagiato sulla tesi accusatoria. Il tutto in una lettera al presidente del Senato, che su richiesta del premier l’ha letta in aula.
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Gli altri articoli
Intercettazioni: solo fumo negli occhi la tutela della privacy
La modifica della normativa sulle intercettazioni viene presentata all’opinione pubblica come intervento necessario per tutelare la privacy dei cittadini. Niente di più falso. Laddove vi è violazione, l’ordinamento già appresta i mezzi necessari.
Chi tocca le Camere muore: la Cassazione condanna lo scoop delle Iene
Confermata la condanna delle Iene per illecito trattamento di dati personali, in occasione del test antidroga effettuato ai parlamentari. Decisione condivisibile. Ma non le motivazioni, che rischiano di fare dei parlamentari un gruppo di intoccabili.
Governo sulle intercettazioni: quando la censura diventa Sistema
La legge che il governo si prepara ad emanare è palesemente incostituzionale. Ma è anche in contrasto con i principi generali del diritto comunitario. Qualsiasi tribunale potrà disapplicarla, senza dover attendere l’intervento della Corte Costituzionale.
Caso Barnard (parte prima): quando i bermuda diventano dato personale
Paolo Barnard, ex punta avanzata della squadra di Report, condannato con la Rai e la Gabanelli per violazione della riservatezza di un informatore scientifico intervistato in spiaggia sul comparaggio farmaceutico e poi riconosciuto per un paio di bermuda.
Caso Barnard (parte seconda): che ci azzecca la clausola di manleva?
In giudizio la Rai e Milena Gabanelli hanno invocato l’applicazione della clausola di manleva, che addosserebbe a Barnard l’intera responsabilità. Richiesta incomprensibile, vista la sua formulazione. Clausola che andrebbe sempre considerata nulla.
Corte di Cassazione: garantita la privacy del Berlusconi sciupafemmine
Lecito il sequestro delle foto di Berlusconi con cinque ragazze all’interno di Villa Certosa e pubblicate dal settimanale ‘Oggi’. Riconosciuto il carattere privato di quelle immagini. Ma la sentenza offre spunti interessanti in tema di diritto di cronaca.
Decreto 'salva Rete4': Berlusconi spernacchia l'Unione Europea
La storia del conflitto di interessi finisce nel peggiore dei modi. Il decreto del nuovo governo Berlusconi sulle televisioni è un affronto all’Unione Europea, che finirà per vederci come uno Stato canaglia. Ma il Consiglio di Stato può fare giustizia.
Un chiaro segno dei tempi l'intervista a Romani sul caso Travaglio
Paolo Romani, sottosegretario con delega alle Comunicazioni, viene intervistato da Klaus Davi. Le sue affermazioni riflettono in materia di informazione il pensiero della classe politica, favorevole ad una subordinazione dell’informazione alla politica.
Rischia la diffamazione l'articolo di D'Avanzo sul metodo Travaglio
L’attacco di D’Avanzo al cosiddetto metodo Travaglio potrebbe costargli una condanna. Seri dubbi su quanto scritto da D’Avanzo circa le vacanze siciliane di Travaglio pagate dal mafioso Aiello. E la lezione di D’Avanzo rischia di basarsi su un paradosso.
Travaglio da Fazio: legittima la critica al presidente Schifani
E’ probabile che la querela di Schifani contro Travaglio verrà archiviata. I fatti citati sono veri, in quanto tratti da fonti ufficiali. Errata la critica di D’Avanzo su Repubblica, che gli imputa la violazione del requisito della continenza formale.
Bullismo a Viterbo: Tg3 trasmette immagini a contenuto raccapricciante
Da Viterbo arriva un video che ritrae alcuni adolescenti mentre incendiano i capelli di un loro coetaneo. Il video, catturato dal solito telefonino, non finisce su youtube, ma in prima serata sul Tg3. Qui è palese la violazione della legge sulla stampa.
L'Agenzia delle Entrate fa scempio della privacy degli italiani
La grave vicenda dimostra come anche ai massimi livelli si faccia confusione tra il concetto di ‘comunicazione’ e quello di ‘diffusione’ di dati personali. E’ lo stesso errore commesso da quei quotidiani che hanno pubblicato i redditi dei professionisti.
Preavviso di censura a Santoro per aver dato spazio a Beppe Grillo
Il presidente della Rai Petruccioli ha attaccato duramente Michele Santoro per le immagini del V2 Day trasmesse ad Annozero, calpestando l’interesse pubblico alla conoscenza di quanto trasmesso e ignorando la legittimità della critica espressa da Grillo.
Facci attacca Grillo: violata la riservatezza, diffusi dati sensibili
Non può ricondursi al diritto di critica il lungo articolo su Beppe Grillo pubblicato dal Giornale in concomitanza del V2 Day, contenente diversi riferimenti privi di un obiettivo interesse pubblico. Vi è anche una illecita diffusione di dati sensibili.
Condannato Sgarbi: diffamò i magistrati del pool di Mani Pulite
Dovrà pagare 180 mila Euro ai pm Colombo, Davigo e Greco per aver dato loro degli assassini in alcune interviste. Nessuna condanna per quotidiani e giornalisti, che hanno riportato una dichiarazione di pubblico interesse. La decisione è condivisibile.
Lega Nord al Governo: aumenta il rischio di discriminazioni etniche
Quello che sta per insediarsi è il Governo che nel 2006 menomò la legge Mancino, che puniva le manifestazioni di pensiero basate sulla discriminazione etnica, legittimando così gli insulti a sfondo razzista. Come quelli veicolati da Radio Padania Libera.
Berlusconi diffama Di Pietro e sfiora l'apologia del delitto di mafia
A Porta a Porta accusa Di Pietro di possedere una laurea non valida e di aver esibito certificati falsi al concorso in magistratura. E su La7 fa l’apologia subliminale della associazione di tipo mafioso dando dell’eroe all’ergastolano Vittorio Mangano.
Per la Procura di Roma Padoa Schioppa non diffamò il generale Speciale
La Procura di Roma ha richiesto l’archiviazione del procedimento per la querela sporta dal generale Speciale contro il ministro Padoa Schioppa, che ne aveva duramente criticato l’operato. Riconosciuto il diritto di critica. Una decisione condivisibile.
Caso Meredith: Telenorba pubblica immagini a contenuto raccapricciante
Le torture di Abu Graib. La battaglia di Falluja. Casi di notizie accompagnate da immagini raccapriccianti, giustificate però dall'interesse pubblico. La stessa cosa non può dirsi per le immagini del cadavere di Meredith Kercher, diffuse da Telenorba.
L'orgia nazista di Mosley: ecco un esempio di gogna mediatica
Quanto capitato a Max Mosley, immortalato da un video in un’orgia in stile nazista, rappresenta un esempio eclatante di notizia priva di interesse pubblico, non potendo incidere sul rapporto che lo lega alla collettività, in quanto presidente della Fia.
La Cina blocca la mozzarella di bufala, scatta la rappresaglia del Tg2
Vìola i doveri deontologici di lealtà e di buona fede il servizio del Tg2 di domenica sulla decisione della Cina di bloccare l'importazione dall'Italia della mozzarella di bufala. Esempio eclatante di violazione del requisito della continenza formale.
I gioielli di Prodi, lo scoop del Giornale e la continenza formale
La presidenza del Consiglio annuncia azioni legali per l’inchiesta del Giornale sul mistero dei doni di Stato ricevuti da Prodi e spariti da Palazzo Chigi. Ma la pubblicazione, evidentemente strumen tale, non vìola i principi del diritto di cronaca.
Dal tribunale di Agrigento un colpo basso alla libertà di stampa
Loredana Guida, giornalista, ci segnala il provvedimento con cui il presidente del Tribunale di Agrigento ha negato la registrazione del periodico da lei diretto. Il provvedimento si pone in aperto contrasto con diverse disposizioni costituzionali.
Registrazione delle testate: i poteri dei presidenti di tribunale
Giungono segnalazioni sui comporta menti di alcuni presidenti di tribunale che hanno rifiutato la registrazione di un periodico esercitando un potere non riconosciuto dalle vigenti leggi sulla stampa, che consentono un controllo esclusivamente formale.

